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---------- Le versioni di fantasia della Fiat 130 ----------

Una piccola premessa

Certo è che la Fiat 130, in entrambe le versioni prodotte, non rappresentò sicuramente ai tempi un successo commerciale, anzi semmai esattamente il contrario...

Tra le principali critiche di cui fu fatta oggetto la versione berlina della Fiat 130, la prima commercializzata, vanno annoverate quelle attinenti alla sua linea esteriore, giudicata complessivamente accettabile, ma comunque pesante e sorpassata anche per gli standard dell' epoca, e ciò sin dal suo esordio sul mercato automobilistico.

L' autore di questo sito, naturalmentre senza alcuna pretesa, si è permesso di effettuare una serie di fantasiose rielaborazioni stilistiche della sfortunata ammiraglia Fiat degli anni settanta, sfruttando le sue modeste attitudini al disegno, nonché un semplice programma di fotoritocco.

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Tali rielaborazioni, raccolte qui di seguito, sono corredate ovviamente di alcuni paragrafi descrittivi, e vogliono semplicemente essere un doveroso omaggio a questa particolare e sfortunata autovettura.

La prima immagine, raffigurata qui di seguito, è inerente alla la versione originale della berlina, mentre quelle successive raffigurano le ipotetiche varianti.

Ecco una bella immagine pubblicitaria della Fiat 130 berlina, partendo dalla quale sono state effettuate le varie successive elaborazioni grafiche.

Ecco un' altra immagine della stessa autovettura, caratterizzata però dall' adozione del mitico tettuccio rivestito in vinile nero, soluzione tipica delle berline di scuola americana prodotte nel corso degli anni settanta, e adottato anche da molte vetture prodotte in Europa nel corso degli anni 70 dalle varie filiazioni della General Motors americana, ossia la Opel, la Ford, e la Chrysler.

Ecco ora una ipotetica versione limousine, da non confondere co la versione realizzata all' epoca dalla Carrozzeria Fissore, caratterizzata dalla presenza del tettuccio rialzato, e nota anche con il soprannome di "Papamobile".

Ecco l' immagine di una ipotetica versione a due porte della Fiat 130 berlina, caratterizzata dal passo analogo a quella della quattro porte, e ovviamente dall' adozione di uno sportello anteriore di maggiori dimensioni.

Ecco l' immagine di una ipotetica versione a due porte cabriolet della Fiat 130 berlina, caratterizzata dal passo analogo a quella della quattro porte, e ovviamente dall' adozione di uno sportello anteriore di maggiori dimensioni.

Ecco l' immagine di una ipotetica versione a due porte fast-back della Fiat 130 berlina, caratterizzata dal passo analogo a quella della quattro porte, dall' adozione di uno sportello anteriore di maggiori dimensioni, e dal particolare taglio spiovente del padiglione posteriore, così caro alla "scuola americana" dell' epoca.

Ecco l' immagine di una ipotetica versione a due porte fast-back della Fiat 130 berlina, caratterizzata dal passo analogo a quella della quattro porte, dall' adozione di uno sportello anteriore di maggiori dimensioni, dal particolare taglio spiovente del padiglione posteriore, così caro alla "scuola americana" dell' epoca, e dall' adozione del tettuccio rivestito nel mitico "vinile nero", soluzione molto diffusa sulle versioni maggiormente rifinite delle vetture del periodo.

Ecco l' immagine di una ipotetica versione station wagon della Fiat 130 berlina, caratterizzata dal passo analogo a quella della quattro porte, e caratterizzata da una configurazione diversa da quella tipica della cosiddetta "Fiat 130 Agnelli", versione paricolare di cui all' epoca venne prodotto un ristretto numero di esemplari. Immancabile anche in questo caso l' adozione del tettuccio rivestito nel mitico "vinile nero", soluzione molto diffusa sulle versioni maggiormente rifinite delle vetture del periodo, e maggiormente sulle auto che risentivano particolarmente degli influssi della famosa "scuola americana".

Ecco l' immagine di una ipotetica versione a due porte pick-up della Fiat 130 berlina, caratterizzata dal passo analogo a quella della quattro porte, dall' adozione di uno sportello anteriore di maggiori dimensioni, e ovviamente dalla diversa configurazione della parte posteriore della carrozzeria, corredata di vano adibito al carico delle merci.

In conclusione...

Con quest' ultima immagine si chiude la carrellata di studi, che l' autore di questo sito (che ribadisce... senza alcuna pretesa !) ha prodotto, anche allo scopo di rendere un doveroso omaggio a questa nel complesso valida, ma anche sfortunata autovettura prodotta dalla Fiat nel corso degli ormai lontani anni 70.